12 pregiudizi da sfatare sull’olio extra vergine d’Oliva

Ricevo questo interessante articolo dall’amico Pino Nigro e lo condivido con voi, sapendo che siete di buona forchetta e fedeli all’Olio extra Vergine di oliva che si produce nei nostri frantoi salentini!

naturalmente ringrazio il signor Nigro e lo invito a visitare il “Nostro” Blog sui sapori della nostra Terra! (Con qualche variante i tanto in tanto).Olivo e papaveri presso Il Feudo

Dodecalogo: 12 pregiudizi da sfatare sull’olio extra vergine d’Oliva, è falso che…
Lo sapevate che 10 gr di olio di semi (tutti) hanno la stessa quantità di kcal dell’olio extra vergine di oliva?
© NEWSFOOD.com – 01/07/2010
27 giugno 2010, Sarnico, siamo al Cocca hotel, in occasione de “L’Oro in Bocca” e ne approfittiamo per conoscere tutto ciò che possiamo su questo nostro ORO, protagonista della piramide alimentare della dieta mediterranea.
Tra i tanti esperti di olio Marco Antonucci, giornalista e Capo Panel, Fiorenzo Cortinovis, Dirigente Medico U.S. Dietologia Clinica a Bergamo, Silvano Ferri, Presidente federDop Olio e Benedetto Orlandi, responsabile del settore olivicolo della Coldiretti e Presidente Copa-Cogeca. Proprio a lui, a Benedetto Orlandi, chiediamo di fornirci un decalogo, anzi un dodecalogo in quanto sono 12 le false credenze da sfatare:

1) L’ olio extra vergine di oliva è più grasso dell’olio di semi.
FALSO
Tutti gli oli contengono la stessa quantità di grasso e apportano 9 K/cal per grammo. L’olio extravergine di oliva non è più calorico di quello di semi, anzi, poiché risulta più saporito e viscoso ne è sufficiente una minor quantità.

2) L’olio extra vergine di oliva è più pesante e quindi meno digeribile degli oli di semi.
FALSO
L’olio extra vergine di oliva è il più digeribile fra gli altri oli e non ha controindicazioni.

3) L’olio di semi è l’olio più adatto per la frittura.
FALSO
L’olio extravergine di oliva resiste meglio alle alte temperature.

4) La padella è un tegame adatto per friggere.
FALSO
La forma larga e bassa del recipiente fa si che l’olio contenuto abbia un’ampia superficie di contatto con l’aria, ossidandosi rapidamente. E’ preferibile utilizzare un recipiente stretto e profondo.

5) L’olio extra vergine di oliva scaduto è dannoso per la salute.
FALSO
Non è dannoso, presenta caratteristiche nutrizionali inferiori e può presentare caratteristiche organolettiche non gradevoli.

6) Le bottiglie di vetro trasparente sono i contenitori più adatti per la conservazione dell’olio.
FALSO
Le bottiglie di vetro scure, i contenitori di alluminio o a banda stagnata o di acciaio inox sono i più adatti in quanto l’olio è protetto dalla luce che catalizza l’ossidazione molto rapidamente.

7) Qualsiasi ambiente è adatto per la conservazione dell’olio extra vergine di oliva.
FALSO
La conservazione deve avvenire in ambienti a temperatura costante (+ 15/18 °C, al buio, evitandola vicinanza di sostanze facilmente assorbibili dall’olio (detersivi profumati, aceto, salumi, ecc.),. Le confezioni utilizzate durante l’uso quotidiano, vanno tenute lontane da fonti di calore, rinchiuse con cura.

8) La qualità dell’olio extra vergine di oliva è determinata esclusivamente da fattori naturali.
FALSO

I fattori identificabili con le pratiche colturali dell’olivo e la conservazione delle olive prima della molitura , influiscono in maniera determinante sulle caratteristiche dell’olio, per cui la qualità nasce dal campo, e viene preservata in frantoio.

9) Un olio extra vergine di oliva di qualità è anche tipico.
FALSO
E’ tipico solo se possiede delle caratteristiche organolettiche (sapore, odore, colore) peculiari, derivanti essenzialmente dall’ambiente geografico e dalle caratteristiche varietali da cui trae origine.

10) L’Amaro è una caratteristica sensoriale negativa dell’olio extra vergine di oliva. FALSO
E’ un sapore caratteristico dell’olio ottenuto da olive prevalentemente verdi appena invaiate, quindi è un carattere positivo.

11) Il Piccante è una caratteristica sensoriale negativa dell’olio extra vergine di oliva.
FALSO
E’ una sensazione pungente caratteristica degli oli ottenuti all’inizio della campagna e da olive ancora verdi, quindi è un carattere positivo.

12) L’Acidità dell’olio extra vergine di oliva viene percepito con il gusto.
FALSO
Non è percepibile a livello gustativo, ma solo attraverso un’analisi chimica e rappresenta la percentuale di acido oleico libera.

Ringraziamo il Dott. Benedetto Orlandi per il prezioso contributo e auspichiamo che sempre più si voglia istruire il consumatore per aiutarlo ad acquistare con serenità e maggiore consapevolezza.

Giuseppe Danielli
Newsfood.com

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7 thoughts on “12 pregiudizi da sfatare sull’olio extra vergine d’Oliva

  1. LE PROPRIETÀ BENEFICHE DELL’OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA

    Il fiore all’occhiello della dieta mediterranea.

    L’olio d’oliva più pregiato è l’extravergine: quello di prima spremitura, a bassa acidità, ottenuto con soli metodi meccanici (senza manipolazioni chimiche) e “a freddo” (a temperature inferiori a 27 C°, che ne consentono il mantenimento delle caratteristiche organolettiche e delle qualità nutrizionali).
    Ciò che rende l’olio extravergine d’oliva un alleato della salute cardiovascolare è il significativo contenuto di benefici grassi monoinsaturi, tra cui l’acido oleico, che favoriscono il controllo del colesterolo “cattivo” (LDL) e l’ottimizzazione del colesterolo “buono” (HDL).

    Ma l’extravergine d’oliva esercita anche un’importante azione antinvecchiamento, non solo della pelle, ma di tutto l’organismo in generale. Si deve principalmente alla sua ricchezza in polifenoli e vitamina E, che, insieme ai carotenoidi (soprattutto betacarotene), contrastano radicali liberi, stress ossidativo e infiammazione.
    E le proprietà dell’olio extravergine d’oliva non finiscono certo qui. Altamente digeribile, questo vero e proprio cibo-medicina allontana il rischio di alcuni tipi di cancro, contribuisce a regolare la funzionalità gastrica, promuove il benessere del fegato, aumenta la secrezione di bile, è utile per regolarizzare la pressione sanguigna e, consumato a digiuno, aiuta anche a combattere la stitichezza.

    IL CONSUMO:
    l’olio extravergine d’oliva, esprime il meglio delle sue qualità se aggiunto a crudo, ovvero a fine cottura. Ma è preferibile agli altri condimenti grassi anche per cuocere e friggere: l’extravergine d’oliva ha infatti un alto “punto di fumo”, ossia quella temperatura a cui un grasso inizia a decomporsi, sprigionando sostanze nocive.

  2. Voglio far notare a tutti gli esimi Dottori che la categorica risposta al punto 12 smonta da sola tutto il castello dell’Analisi Sensoriale, riportando la determinazione della qualità alimentare in mano ai signori chimici. Per rispetto alla Gentile Ospite non entro in polemica, ma non posso “digerire” le tante inesattezze condensate nel dodecalogo, che non vanno certamente a favore del miglior prodotto possibile “olio extravergine d’oliva”.
    Pietro

  3. Pietro, mi piace questo tuo appassionato commento e mi piace il fatto “che non entri in polemica” mi piace assai anche per il rispetto che riservi alla gentile Ospite. Sta di fatto che se mi prepari una piccola ed esaustiva scheda sarà mio grande piacere pubblicarla…è “lampante” il tuo amore e la tua conoscenza di questo nostro oro Pugliese, nasconde una competenza in merito all’olio extravergine d’oliva di cui noi tutti potremmo beneficiare.

    “lampante” lo sai perché l’ho virgolettato vero?
    Un saluto.

  4. Il mio amore per il nostro oro è “innocente” per non dire “extravergine”, “lampante” significa che sono entrato a gamba tesa in un argomento che sta a cuore anche ai miei interlocutori-amici.
    Sono un Ariete e non sto mai molto a pensare sull’opportunità della misura. Ti spiego tutto.
    Ho scoperto alcune cose, le più importanti della vita, dopo i sessanta, quando ho “finalmente” rilevato il “tesoro” dei miei genitori, che hanno gelosamente custodito fino alla morte. Mezzo ettaro di terra rossa terrazzata con quindici ulivi più vecchi di mio padre e tanti alberi da frutta più giovani dei miei figli. Per il quarto anno consecutivo mi raccolgo le olive dagli alberi il primo ed il secondo sabato di novembre e le porto subito al frantoio per farle spremere. Quest’anno mi è bastato un solo sabato per fare “soltanto” sessanta chili di oro purissimo e ricco dei più squisiti odori e sapori delle olive di vuegghi nardole e cornole, anche qualche pugno di minnelle e pure selvatiche. Per fortuna ne conservo un paio di lattine dell’anno passato. Lo faremo bastare. Io condisco tutto, dalla frisa, con e senza pomodoro, ai legumi, alla verdura cruda e lessa, la carne in tutte le versioni e naturalmente il pane: il mio olio è il miglior condimento che io conosca. Da quattro anni. Credo di poter recuperare i sessant’anni di gusto perduto, e di salute!, perché infine la bontà è salute. E tu ed i tuoi amici questo lo sapete prima di me fortunatamente.
    Ti faccio una confessione: ho tanto tergiversato perché non ho competenze per farti una scheda per giunta esaustiva. Posso solo dire che non esiste laboratorio più competente dei nostri cinque sensi in fatto di gusto e di certificazione dei prodotti con cui ci “alimentiamo”: ecco perché ci sono i “panel di degustazione” sia per gli oli che per i vini e tanti altri prodotti alimentari.
    Ti ringrazio per l’ospitalità: hai capito che sono soltanto un contadino mancato, come si usa dire “braccia rubate alla terra”, ma mi batto perché la nostra gente ritrovi se stessa e le sue radici, che sono tra le vigne e le piantate di ulivi, e la propria dignità che si può facilmente affrancare con il giusto prezzo dell’oro giallo e vermiglio che sgorga dalla nostra terra.
    Sai che con le leggi dei chimici hanno contrabandato fiumi di olio (questo sì lampante) di oscura provenienza extramediterranea sotto nobili etichette delle più nobili regioni produttrici d’Italia (pigghi a nomina….)???

  5. ahahahahahahahah! con quanto “Gusto” ti ho letto fino in fondo Pietro! Sei dei nostri…a pieno titolo e tu consideraci alla tua stessa stregua “uomini e donne con la terra nelle vene… “( cit. di anna).

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