Archivio | luglio 26, 2013

Il mio nome è Anna

vigneti

Nome: Anna

il mio nome è Anna, intreccio rafia di parole per farne liane per i sogni.. catene di versi che mi trattengano al ramo della vita.. ma qualunque nome io abbia sono un fiato tra mille ad alimentare il calore di un sole sfigurato.
Il mio nome è amore per chi ne voglia raccogliere con mani di tristezza, e farne sorrisi per i nuovi giorni..
Io sono la Luna inafferrabile, sono la marea che sciaborda nelle tue insonnie, sono la folata di vento che ti sfiora senza toccare la tua pelle sudata di lacrime.
Io sono la chiarità delle stelle agostane, la conchiglia che riconduce echi lontani.. io sono IO !!!
Un fiato leggero che soffia sulle nubi della lontananza e accorcia distanze planetarie, io sono il sapore dei cibi genuini, delle risate innocenti … sono Una, Nessuna e Centomila volte Anna,
e assommo tutte le qualità e i vizi e le virtù di tutte le Anne che hanno abitato l’emisfero abitabile. In me trovano spazio le distese d’Irlanda,
i pianori di Puglia, le savane e i deserti di tutti i continenti;
con la paura di vivere io vivo e la voglia inappagata di volare,
vivo intrecciando cordame di licheni e con lame di ricordi affetto fichi
e li dispongo come bimbi alla carezza dorata del sole.

Sono l’uva dei vigneti che ammicca dalle spalliere disposte come vetrine sui tratturi che costeggiano i mattini.
Sono la sirena sentinella che attende il ritorno a riva dell’ultimo marinaio con le nasse degli occhi colmi di pesca miracolosa;
sono Anna dal ventre di terra, e tu?

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Il regno dei nonni

nonni-e-nipoti[1]

IL REGNO DEI NONNI

Il regno dei nonni
è un regno di antiche memorie
dove rivivono, come per incanto,
voci e volti del passato
e le persone hanno arcane fisionomie.

I figli sono sempre bambini
e le storie sono sempre le stesse storie,
come se il tempo non mutasse nessuno
e i calendari sostassero
sugli anni più felici.

Il regno dei nonni
è un regno di verdi ricordi,
edere tenaci che si aggrappano
alle muraglie avìte.

Si nutrono di piccole cose,
i nonni,
a volte soltanto di un sorriso,
di una carezza sul viso
del nipotino amato.

Un regno, dove il tempo è sovrano
e gestisce gratifiche di affetti,
ricordi che assumono valenza di energia
che condisca il pane quotidiano.

I nonni, hanno tanto da raccontare
e non chiedono che occhi innocenti,
orecchi pazienti di bimbo
che li sappia ascoltare.

Come alberi fecondi
recano frutti di saggezza antica,
sulle pieghe dei loro volti
si può leggere, tutta intera,
la trama variegata della Vita.