Archivio | luglio 9, 2013

Muretti a secco

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Il Salento è una terra davvero ricca di risorse e di beni ambientali. Persino le sue pietre sono un bene protetto, anzi, i suoi muretti fatti di pietre che comunemente chiamiamo “ muretti a secco” . Questi sono muri bassi che circondano una proprietà; sono muri di cinta, sono segni visibili dell’abilità dell’uomo.

Sono pietre incastonate, incatenate, concatenate, inserite, adeguate, manipolate, posate con grande maestria ed abilità dagli uomini del Sud, di quegli uomini che si vanno perdendo, estinguendo come categoria di artigiani della pietra, di quelle mani callose che con tanta perizia eseguono questi recinti pietrosi, che oramai sono un segno identificativo della nostra terra di Puglia.

Alcuni giorni fa ho visto da vicino alcuni muretti a secco; li ho toccati, li ho fotografati, li ho ammirati con sacro rispetto, pensando a quanto sudore sono costati ai nostri rudi uomini del Sud. Un muretto di questo tipo infatti è molto più impegnativo da realizzare rispetto ad un altro che fa uso di cemento. Oltre a questo è necessario molto tempo e pazienza poiché in un giorno difficilmente si potrà posare più di un metro cubo di pietre considerando che le pietre devono essere scelte ed eventualmente lavorate ad una ad una per poterle inserire nella muratura.

Per un muretto a secco bisogna lavorare con pazienza cercando di mettere la pietra giusta nel posto giusto. La solidità del muro è in gran parte dovuta all’abilità di far combaciare le pietre il più possibile, come in una sorta di puzzle in cui ogni pezzo deve trovare la sua giusta collocazione.

Una volta terminati questi muri restano forti come fortezze, nessuno, mai più li demolirà. Al loro interno, negli interstizi, troveranno rifugio i piccoli animali che popolano le campagne in cerca di frescura, in quanto essi immagazzinano umidità.

Non è raro infatti vedere il loro basamento ricoperto di muschio.

E’ stato bello ed interessante ascoltare quanto la nostra guida ci ha detto sui muri a secco che circondano come un materno abbraccio le nostre campagne. Ora li amo di più, e ogni volta che ne incontrerò alcuni penserò a loro, ai nostri instancabili uomini del Sud, abili ad incastonare pietre che osano sfidare lo scorrere inclemente del tempo.