Il fotografo ambulante

foto con canele tre sorellineil fotografo ambulante

Cari amici, a seguito della bella email ricevuta dall’amico Gino, sono riuscita a rintracciare due foto d’epoca, quella leggendaria epoca dei nostri ricordi e di tempi che sapevano di fortuna e di felicità, quando per le strade assolate e ‘dda nn’anti, (fuori la porta) passava il fotografo ambulante. Ecco la bella e intrigante lettera di Gino.

Fotografo ambulante

Cara Anna, in tema di foto storiche e dando fondo al deposito dei ricordi (raschiando il fondo del barile) mi sembra giusto ricordare una tipica figura di lavoratore ambulante (da marciapiede!) da associare all’ombrellaio, allo ‘conzacraste, all’arrotino ecc. Parlo del fotografo ambulate che nella controra, quando le donne erano intente a “mozzicare fave” o a ricamare all’aperto, si piazzava all’ombra con la sua attrezzatura spartana offrendo la possibilità di eseguire fotografie (li litratti). Generalmente si fotografano bambini o gruppi per foto da mandare ai congiunti lontani per lavoro.
Il tutto avveniva in strada perchè era sconveniente far entrare in casa un estraneo!
Il buon fotografo, a volta un vero artista nel ramo, componeva il soggetto e poi con la testa infilata sotto un panno nero procedeva a ritrarre. Collaborava all’opera una delle donne interessate prestando al fotografo un catino pieno d’acqua in cui venivano immersi i negativi per alcuni minuti.
Il risultato era pronto per la consegna dietro modesto compenso. Ne uscivano veri capolavori che oggi si trovano sparsi ai quattro venti, raccolti in vecchie cornici o in polverosi cassetti.
Nessuno al tempo disponeva di macchina fotografica e quindi quelle belle foto in bianco e nero raffigurano persone e scorci di paese trasformati dal tempo. Prima o poi si dovrà riportare alla luce questo patrimonio documentale irripetibile o attraverso mostre o attraverso pubblicazioni di raccolte.
Già questo impagabile blog ci offre l’opportunità di una parete immaginaria su cui affiggere tante di quelle preziose fotografie. Anna è già partita proponendoci una serie di foto e ritratti con un percorso che può portare lontano

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9 thoughts on “Il fotografo ambulante

    • ma no, non è una dimenticanza cara Concepita…ma è come voler stimolare la vostra collaborazione…eccone i risultati. Se mi mandi una foto di tuo Padre tra le sue verdure e la sua frutta ne saremmo tutti felici!

  1. Mi piace dire a Concepita che proprio la cara figura di Giovanni Sansone al cui negozio si accedeva da qualche gradino (era su piano rialzato), l’ho ricordata personalmente in una delle primissime visite al blog. In tale ricordo richiamavo, oltre alla fruttivendola detta “la virnallese”, anche un altro fruttivendolo sito quasi difronte a Sansone e che, mi pare, fosse un siciliano.
    Concepita ha fatto bene a ricordare il papà che era un uomo energico e pieno di vitalità, una berlla figura caratteristica di quel tempo lontano e di quella San Giorgio!

  2. Anche in via D’Aquino se ne incontravano e ti abbordavano con 4 o 5 scatti tanto che ti sentivi quasi in dovere di acquistarle. Ed è grazie a questi umili ambulanti che oggi possiamo documentare alcune belle pagine del nostro passato.

  3. Amici, vi invito a rivisitare la pagina del Fotografo ambulante perchè ho inserito una foto a lungo cercata, vi è ritratta mia sorella Cosima di poco più di un anno col fido cane Pizzichicchio, notare il telo che è appoggiato sulla sedia, un telo che fa da scenografia alle spalle della bimba, che sgrana gli occhi bellissimi forse a motivo del lampo del fotografo…

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