Edicole votive

Via_Diaz-38

Lo sapevate che esiste una accurata ricerca e catalogazione delle edicole votive ancora presenti nella nostra comunità sangiorgese? Le edicole, come saprete, in antichità erano delle piccole cappelle che sorgevano isolate al cui interno era custodita un’immagine sacra. Edificate da privati cittadini rappresentavano un segno della devozione popolare oppure erano un segno di riconoscenza per una grazia ricevuta.

Esempio qualificante per il nostro paese è quella del Calvario ubicata dalle parti del Castello d’Ayala, in largo Osanna ora restaurata e restituita alla pubblica fruizione con una solenne cerimonia che coinvolse tutta la popolazione sangiorgese.

All’interno è stata posta una tela raffigurante il Crocifisso implorato dalle anime del Purgatorio.

È lascito della Nota famiglia Caiazzo, commercianti sangiorgesi, invece, l’edicola che si trova in via Gramsci, ora un po’ stravolta come ubicazione a causa dei lavori stradali (rondò) di recentissima realizzazione. Al suo interno è intronizzata una croce lignea con il Cristo Crocifisso sempre molto curata e segno di devozione per quanti si recano al cimitero e di quanti transitano per quelle latitudini.

La raccolta è preziosa perché raccoglie arredi urbani in disuso ed in via di estinzione, e ci lascia un po’ nostalgici delle tradizioni di una volta legate ai nostri santi e alle nostre case che venivano erette sotto l’egida di un santo, al quale veniva consacrata la stessa abitazione e quanti l’avrebbero abitata. Sono vestigia di un recente passato, di una storia cittadina ancora fresca di vissuto.

Artefici di questa ricerca sono stati Antonio Pignatelli e Nicola Lapalombella, il quale in seguito le ha assemblate armoniosamente in questo slide. L e edicole sono dotate di numero civico immaginando e auspicando un percorso virtuale sulle tracce delle stesse. Se volessimo stabilire una graduatoria di preferenze si può senz’altro stabilire il primato di Sant’Antonio, dei santi Cosimo e Damiano, Il Sacro cuore di Gesù, l’Immacolata.

Poche anzi scarne le immagini di San Giorgio Martire, se ne trovano in alcune case più recenti, nella facciata dell’abitazione di Don Domenico Morciano, per esempio.

L’effige del Santo Cavaliere non è collocata all’interno di una nicchia ma è stata realizzata su un pannello di pietra, in un bassorilievo di una perfezione stilistica che cattura lo sguardo di chi ha la fortuna di scorgerla.

In base alla loro posizione le edicole possono essere di angolo e/o di facciata.

Ricordo quando fu posizionata la statua della Vergine Immacolata in piazza San Giorgio. Si rese necessaria una scala o una gru per arrivare a collocarla lì dove si trova tutt’ora. Se passerai dalla Piazza, sopra la lapide dei Caduti, ad angolo tra il vecchio ingresso del Municipio e la lapide dei Caduti, v’è un urna di vetro rettangolare nella quale è posizionata una statua dell’Immacolata.

Anche quella cerimonia richiamò una grande affluenza di cittadini e contribuì a rafforzare il culto verso la Vergine Maria. Nei locali ora occupati dal Centro polivalente Anziani vi era fino alla costruzione del Nuovo Municipio ( che ora insiste in via Malta 1, verso la via che porta a Carosino), l’Ufficio della guardia Municipale. Ricordo che fu un vigile a collocare l’edicola così in alto, quasi che lo sguardo di Maria da lassù potesse avere una visuale più ampia, e tenere tutti i cittadini sotto il suo sguardo protettivo.

La stessa edicola in telaio di ferro e vetro nella quale si trova la stessa immagine dell’immacolata la si può trovare in via Roccaforzata, nella facciata di quello che fino a pochi anni fa era un rinomato negozio di cristallerie e articoli per la casa di proprietà di una della tante figlie della Grande Annina La Corte. Madre feconda e donna di grande umanità.

All’interno delle edicole, anche se non in tutte, vi si poteva trovare una piccolissima lampadina, che mandava una fievole luce ma che era bastevole a segnalare la presenza di un santo. Fiori di plastica colorati ornavano decorosamente l’interno della nicchia sfidando il tempo e le stagioni .

Oggi più che mai questo censimento diviene prezioso ai fini della identificazione delle stesse, sulle tracce di una nostra cultura paesana che ci testimonia la fede e la devozione di una intera comunità verso i santi, la Madonna, il Cuore di Gesù.

Ci coglie un senso di perdita affettiva e storica quando verifichiamo la scomparsa di una di queste edicole, altre ce ne sono certamente, che sono sfuggite a questa interessante ricerca, temiamo infatti, che l’aggressione del tempo e dell’incuria avanzante ce ne privi definitivamente, perdendo così un patrimonio d’arte, di fede e di tradizione e che queste vestigia del passato possano definitivamente scomparire.

Anna Marinelli

https://picasaweb.google.com/lapalombella/EdicoleVotiveASanGiorgioJonico?authkey=Gv1sRgCIGX0vTk7orRWA&feat=flashslideshow#

Annunci

3 thoughts on “Edicole votive

  1. ho visto con grande emozione che tra le edicole pubblicate con il link allegato, ho trovato quella di casa mia. edicola di S. Antonio voluta da mio padre Antonio per devozione al santo protettore.
    grazie.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...