Archivio | aprile 5, 2013

Panzerotti… che passione!

le brave cuoche

la farcitura

sono tutti pronti
panzerotti appena fritti

I panzerotti sono forse il ricordo più goloso per tutti noi che abbiamo superato gli”anta” .Quando la mamma li preparava eravamo sempre tutti intorno a quella benedetta spianatoia a controllare, ad assistere la mamma, a rubare qualche brandello di mozzarella, o di mortadella, che, come sappiamo sono gli ingredienti indispensabili per la farcitura di questi favolosi bocconcini di pasta.
Un Amico pugliese trapiantato nel Veneto me ne chiede la ricetta e subito desidero accontentarlo poiché mi ha detto che il pesce, i frutti di mare e i panzerotti sono le cose di cui sente terribilmente la mancanza.
Vi do gli ingredienti per un kg di farina, dimezzare le dosi se invece si intende farne mezzo kg.
Ingredienti:
1 kg di semola di grano duro, un lievito per panificazione (25g.) uno barattolo di pelati, 500 g. di mozzarelle, ¾ etti di mortadella. 3 cucchiai di olio, un pizzico di sale fino, acqua tiepida.( si può mettere anche il prosciutto cotto ma la mortadella è insuperabile).
Versate la farina sulla spianatoia e sciogliete il sale nell’acqua tiepida, fate la solita fontanella nella farina e metteteci l’ olio d’oliva, il lievito sminuzzato che scioglierete tra le dita impastando all’interno della fontanella, aggiungendo poco alla volta l’acqua tiepida. Incorporare l’acqua fino ad ottenere un impasto sostenuto.
Coprite prima con un panno di cotone, e poi con una copertina di lana. Lasciate lievitare anche un paio di ore fino a quando la massa di pasta avrà raggiunto almeno il doppio del volume originario.
Nel frattempo fate asciugare i pelati sul fornello, dovrà evaporare tutta l’acqua e si dovrà addensare anche la parte liquida contenuta nel barattolo, salate leggermente.
Schiacciate i pelati o sminuzzateli con la forchetta e metteteli in una ciotolina.
Tagliuzzate la mortadella e mettetela in una ciotolina.
Spezzettate le mozzarelle e tenetele in una ciotola vicino a voi sulla spianatoia insieme a tutti gli altri ingredienti.

Quando la pasta sarà lievitata sufficientemente fatene delle parti grandi all’incirca quanto una grossa arancia. Col matterello spianate la pasta infarinando spesso altrimenti si attacca al matterello.
Con la rotella dentellata tagliate dei cerchi di pasta quanto un piattino da caffè.
Disponete in ogni cerchio di pasta un po’ di mortadella, qualche pezzo di mozzarella, un cucchiaino di salsetta.

Per non far aprire il panzerotto in fase di cottura ho un magnifico segreto. Rompete un uovo in un piattino di plastica che poi butterete… sbattetelo un poco (sia il bianco che il rosso) poi,col pennello da cucina, bagnate il bordo della pasta ancora cruda e fate combaciare perfettamente . stringete bene e lasciateli asciugare una decina di minuti.
Completata la fase di imbottitura, mettete sul fuoco la padella per friggere più ampia che avete, lasciate riscaldare sufficientemente l’olio e friggete con la santa pazienza. Il vostro impegno sarà ampiamente ripagato!

dice il saggio

piazza biasco

Dice il saggio:

CHI SPAZZA DAVANTI A CASA PROPRIA TIENE PULITO TUTTO IL PAESE!!!

Lo spunto me lo offre questa antica cartolina che risale certamente agli anni 50/60.

Ci riporta alla memoria il “Tabacchino” di Piccarisi, tenuto dal nonno Antonio Piccarisi e poi dal Figlio Aldo e adesso dal figlio di questi…anche lui Antonio come il nonno.
Le strade sono linde, non ci sono fogli di pubblicità accatastati per terra come si verifica oggi, con la diffusione selvaggia dei volantini pubblicitari che si sfogliano e si ributtano per terra, dove , nei giorni di vento, girano facendo mulinelli indecorosi…meditate gente, meditate… basterebbe pulire davanti alla propria casa per mantenere tutto il paese in ordine…

NOTA STORICA:
La donna che sta spazzando, in questa suggestiva ccartolina è certamente la Virnallese… il cui soprannome deriva dal fatto che era originaria di Bernalda. La signora aveva un piccolo negozio di frutta secca, vendeva pastiddi, castagne, lupini, noccioline, ceci arrostiti, semi tostati ed altre cose semplici e buone che hanno allietato la nostra infanzia.