I biscotti della Nonna

i biscotti della nonna

I biscotti della nonna
Li chiamavamo Savoiardi, ma non avevano nulla in comune coi savoiardi che oggi si trovano in commercio e vengono utilizzati per la ricetta del Tiramisù.
I “nostri” savoiardi erano soffici e pieni…
dolci e sostanziosi e si distribuivano con parsimonia al momento della colazione, per farli durare a lungo. Per la gioia di tutti i membri della famiglia.
E, qualche volta, un membro della famiglia, spesso il nonno e raramente il padre, li inzuppava persino nel vino, anziché nel latte!
La ricetta che vi offro oggi è quella tradizionale ed è di una facilità estrema.
Ingredienti:
1kg di farina 00
4 uova
2 bustine di ammoniaca (per dolci)
300 gr di zucchero
200 gr di olio caldo
Latte caldo qb.
Una buccia di arancia da scaldare nell’olio
2 buste di vaniglina

Sistemare la farina sulla spianatoia, e versarci l’olio caldo
rompere le uova in una terrina a parte per controllarne la freschezza
aggiungere lo zucchero e battere le uova con lo zucchero per facilitarne lo scioglimento.
Versare il latte caldo nella fontanella dell’impasto e sciogliere all’interno l’ammoniaca,
vedete che l’ammoniaca emana dei vapori forti, mescolare tutto l’impasto, aggiungere una bustina di Vaniglina che conferisce al tutto un gradevole profumo.
Continuare a lavorare per qualche minuto fino ad amalgamare bene tutti gli ingredienti.
Infarinate la teglia o ricopritela di carta forno.
Stendete l’impasto formando dei bastoncini di 5/6 cm. Schiacciateli leggermente.
Distanziateli un po’ perché durante la cottura crescono.
Dopo aver riempito la teglia ungete ogni biscotto con un tuorlo d’uovo battuto o con del latte.
Spargete sopra l’uovo un filo di zucchero.
Disponete la teglia sul primo ripiano del forno disponendo sull’opzione caldo sopra e sotto.
Infornare a 180° sorvegliando con cura la cottura.

Con lo stesso impasto si possono fare le colombe e i canestrini di pasqua incorporando l’uovo e ricoprendo di confettini colorati.

DEDICATO A MINO E LETIZIA

6 thoughts on “I biscotti della Nonna

  1. Grazie per la dedica. Vogliamo provare a farli in questi giorni.
    Il ricordo dei vecchi tempi e’ ancora vivo come vivo e’ il loro sapor e profumo nelle case.

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