Sulle tracce degli “Ultimi”

Amici, la pressante e amorosa richiesta del Nostro Amico Luigi che chiedeva notizie di alcuni degli Ultimi del nostro paese, onde poter rendere loro un doveroso ricordo e magari rintracciarne le dimenticate tombe, ha fatto sì che io sguinzagliassi i miei segugi nella ricerca di qualche traccia che rendesse possibile questo nostro doveroso omaggio.
Mi è pervenuta dall’Olanda una missiva di Prisco Carafa ed è tanto fitta di colorite espressioni e commosse rimenbranze che ho ritenuto doveroso e interessante anche per voi leggere quanto mi scrive.
Per poter arrivare a comporre una pagina su questa indimenticabile figura, coglieremo insieme quanto risulterà utile a farne un ritratto organico e, quanto più possibile, completo.

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 corrispondente dall'Olanda, Prisco Carafa

corrispondente dall’Olanda, Prisco Carafa

I miei ricordi di Ciullo. pag2</aCiullo pag.3</aCiullo pag.4

7 thoughts on “Sulle tracce degli “Ultimi”

  1. Prima di Prisco un altro Carafa, Giovanni, ha messo un’enfasi commovente nel ricordare anche piccoli particolari sui personaggi della San Giorgio che fu. Dalla sua entusiastica lettera traspare una grande nostalgia per il paese di un tempo che sembra mancargli molto (come a tutti del resto).
    E’ assai bello e meritorio che persone umili e derelitte trovino riscatto nel pietoso quanto affettuoso ricordo di chi ha potuto conoscerli.
    Oggi essi godrebbero di pensione sociale, di indennità di accompoagnamento e sarebbero seguiti dai Servizi Sociali e, in più, sarebbero più rispettati e meno sbeffeggiati grazie ad un magghiore senso civico.
    La nostra cara Anna oltre alle sue poesie ci dona anche questi quadretti della vita paesana del passato. Speriamo che trovi il tempo per raccogliere questi ricordi (anche dall’Olanda!) in una bella pagina rievocativa. Cocoì, Unì Unà, Ciullo e qualche altro vedendosi ricordati seppur tardivamente, si sentiranno ripagati dell’abbandono che patirono in vita.
    E’ forse il caso di dire col cuore:”Signore, dona loro in cielo ciò che una sorte avversa gli negò in terra!”

    • Gino Carissimo, ti prometto che presto pubblicherò anche il risultato della ricerca pervenutomi da Giovanni Carafa, che è poi il cugino dell’amico olandese Prisco.
      Grazie per il tuo meraviglioso commento.

  2. Completo il mio pensiero dicendo che il titolo “SULLE TRACCE DEGLI ULTIMI” non poteva esprimere meglio ciò che tutti proviamo su questo argomento!

  3. Sai Anna, leggendo la lettera di Prisco, davanti ai miei occhi si apre uno scenario della mia infanzia, rivedo tutti i personaggi rivivere i luoghi e le strade del nostro paese. Rivedo, in dissolvenza la figura di Ciullo aggirarsi nei pressi dello ” stabilimentu” dove vivevano la famiglia di cui linea Fabbianu e lu pop tu, con i figli quintino, fiumano ect. Vi era anche una sala grande dove il figlio di biascino lu mulinare teneva la carro funebre e da dove partiva con i suoi quattro cavalli neri per i funerali dei nostri paesani. Qui si riunivano Ciullo e unì una’ per poi arrivare all”accompagnamento del feretro. Ripeto, la figura di Ciullo mi è’ molto sbiadita, mentre quella di uni una’ e’ molto più limpida.
    Un abbraccio a tutti i sangiovesi

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