Archivio | marzo 14, 2013

La vaccaredda!

la vaccaredda

Il nome è già tutto un programma e descrive bene ciò che la voce del popolo definiva VACCAREDDA
La “vaccaredda” era un piccolo panetto di pane a ferro di cavallo al quale la cottura conferiva la forma di due mammelle di Mucca. Solitamente la famiglia benefattrice, quando settimanalmente faceva il pane, faceva anche un piccolo panetto di questo formato da donare a un vicino di casa povero. Oggigiorno anche il famoso pane di Altamura possiede questa forma, come una mezzaluna ripiegata su se stessa, ma la dimensione della pezzatura, ovviamente, è molto più grande di quella pagnotta odorosa e fragrante, che le persone dolci di cuore donavano a chi se la passava male.
Andando ancora in profondità devo aggiunere ancora un particolare molto affascinante a quanto detto sopra: ho scoperto stamani, quando sono andata a “ordinare ” questo pane dal formato extra alla mia fornaia di fiducia, suo marito, non solo conosceva questa usanza ma mi ha fornito una notizia davvero interessante: La “vaccaredda” si portava anche al genitore o a uno dei genitori rimasto vedovo/a, e si intendeva con questo gesto ripagare la mamma o il papà del latte che avevano donato alla figlia quando era piccola, durante l’allattamento. Scopriamo così l’arcano di questa forma strana a mò di mammelle e il gesto di riconoscenza verso i genitori che perdurava fino alla loro morte.

Quanto alla fotografia, ECCOLA!!!
fetta di vaccaredda_9189

e poi è stato giocorza assaggiarlo con la ricotta askuante

e poi è stato giocorza assaggiarlo con la ricotta askuante

era assolutamente importante scoprire come sarebbe stato buono con un paio di fette di mortadella

era assolutamente importante scoprire come sarebbe stato buono con un paio di fette di mortadella

o con due pomodori invernali...(pummitòri a pinnulàru)

o con due pomodori invernali…(pummitòri a pinnulàru)

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