Credenze di Marzo

zinnu

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Non già delle credenze che troneggiavano nelle antiche case, poste nell’ingresso e ricolme di portate di tazze e di servizi di bicchierini per il rosolio vi voglio parlare oggi. Vi voglio parlare di una credenza popolare che riguardava il primo venerdì di marzo e di cui quasi più nessuno ne conserva memoria.
Il primo venerdì di marzo era “Giurnu ’nzignalàtu” perché quel giorno si dovevano fare alcuni riti propiziatori che valevano tutto l’anno solare.
1°: si doveva tagliare una ciocca di capelli per scongiurare il mal di testa e garantirsi un ottimo stato di salute per quanto riguardava questa importante parte del corpo. Pertanto tutti gli uomini andavano dal barbiere a farsi tagliare i capelli, le donne si tagliavano una piccola ciocca di capelli e lo scongiuro valeva lo stesso.
2° si doveva mangiare uno spicchio d’aglio per far sì che si godesse ottima salute e si assicurava l’assoluta assenza di disturbi dello stomaco e della pancia!
3° si doveva mangiare l’insalata, che allora non si mangiava certo tutti i giorni come si fa oggi, per rafforzare le difese immunitarie.
4° si andava a guardare “intr’allu zinnu ti l’oglio, per propiziare ottimo raccolto di olive.
Nel “capasone” del vino per auspicare una buona e abbondante vendemmia.
Nella sacchetta della farina per auspicare un buon raccolto di grano.

E No!!!! non ridete per favore!!!!!!

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