la cromatina

CromatinaGuttalincromatina FF.AA
Mi raccontava la nonna Rata che quando andava a comprare il lucido per pulire le scarpe dalla mamma di Antonio Scialpi, Luciodda le diceva ogni volta : “Nonni tengu cromatina pi lli scarpe ti fìgghjta!”
” E comu,- diceva nonna- nonni tieni cromatina nera?”
“No, ca li scarpe ca porta fìgghjta sontu ti virnìce”- ribatteva Luciodda!
Questa storia la nonna la raccontava sempre, specie quando in casa si prendeva in mano una spazzola e si tentava di dare una spazzolata alle scarpe. Se ne vantava e ne andava giustamente orgogliosa di come lucevano le scarpe dell’unico figlio maschio della famiglia Chiloiro, tanto da farle apparire come se fossero di Vernice!
E come dimenticare la comare Memena (diminuitivo di Filomena), che il lunedì mattina si metteva nella rimessa dove solitamente si custodiva il traìno, con 4/5 paia di scarpe davanti e li lucidava a dovere?
A noi ragazze faceva un certo effetto quella scena che si ripeteva puntualmente ogni inizio di settimana e giuravamo a noi stesse che quando ci saremmo maritate, le scarpe, i nostri mariti, se le dovevano pulire da sè!
Queste scene di vita passata mi sono riaffiorate alla mente giorni fa, quando ho ritrovato una scatola di cromatina Guttalin, in dotazione alle Forze Armate, me la sono guardata come se avessi trovato un cimelio di guerra, ho fatto ruotare leggermente la chiusura a farfalla e un odore forte mi ha invaso le narici, forte e graffiante come sono graffianti i bei ricordi dei tempi felici.

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6 thoughts on “la cromatina

  1. Splendido ed emozionante il ricordo della cromatina! Irripetibile la scatolina con quella geniale farfallina per sollevare il coperchio. Una bella proposta nel tempo del “calzanetto” e un’altra riscoperta di Anna.

  2. Durante la mia lunga vita militare ne ho consumata così tanta che la sento ancora il suo caratteristico odore.
    dovrei averne ancora un paio di scatole nascoste da qualche parte, proprio quelle con la scritta FF.AA.

  3. Mi torna alla memoria la famosa (e immancabile in tutte le case) pompa del flit (lo flitto pei mosche del caro ambulante col carretto) con la quale a forza di gomiti si spruzzava l’insetticida nel primo pomeriggio nella casa in penombra. Poi arrivarono le bombolette spry e le preziose pompe finirono ingloriosamente nel dimenticatoio! Se ben ricordo il suddetto “flit” consisteva nel famigerato DDT poi bandito come sostanza cancerogena.

  4. Anna,con la”CROMATINA”sono tornata indietro con la memoria,ricordando zia Luciodda (mamma di Marietta di Pietru Mbicchiu e del professore Antonio Scialpi ) e zia Memena Frascella_ Moscatelli,sorella del mio carissimo papà grazie:

    • Oh Grazie Filomena, come vedi non è stato tanto difficile e ci hai fatti felici Tutti…
      ricordo Memena Frascella tua zia e mia vicina di casa, quando il lunedì mattina si metteva nella rimessa dove Antonio aveva “lu travìnu” e si lucidava a dovere 4 paia di scarpe che i suoi 4 figli avevano calzato la domenica sera, quando si usciva un pò in piazza !

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