Archivio | febbraio 9, 2013

la cromatina

CromatinaGuttalincromatina FF.AA
Mi raccontava la nonna Rata che quando andava a comprare il lucido per pulire le scarpe dalla mamma di Antonio Scialpi, Luciodda le diceva ogni volta : “Nonni tengu cromatina pi lli scarpe ti fìgghjta!”
” E comu,- diceva nonna- nonni tieni cromatina nera?”
“No, ca li scarpe ca porta fìgghjta sontu ti virnìce”- ribatteva Luciodda!
Questa storia la nonna la raccontava sempre, specie quando in casa si prendeva in mano una spazzola e si tentava di dare una spazzolata alle scarpe. Se ne vantava e ne andava giustamente orgogliosa di come lucevano le scarpe dell’unico figlio maschio della famiglia Chiloiro, tanto da farle apparire come se fossero di Vernice!
E come dimenticare la comare Memena (diminuitivo di Filomena), che il lunedì mattina si metteva nella rimessa dove solitamente si custodiva il traìno, con 4/5 paia di scarpe davanti e li lucidava a dovere?
A noi ragazze faceva un certo effetto quella scena che si ripeteva puntualmente ogni inizio di settimana e giuravamo a noi stesse che quando ci saremmo maritate, le scarpe, i nostri mariti, se le dovevano pulire da sè!
Queste scene di vita passata mi sono riaffiorate alla mente giorni fa, quando ho ritrovato una scatola di cromatina Guttalin, in dotazione alle Forze Armate, me la sono guardata come se avessi trovato un cimelio di guerra, ho fatto ruotare leggermente la chiusura a farfalla e un odore forte mi ha invaso le narici, forte e graffiante come sono graffianti i bei ricordi dei tempi felici.