Archivio | gennaio 10, 2013

L’anello di Mussolini

l'anieddu di Mussolini

Giorni fa ho ritrovato un vecchio caro anello!
L’anello di mia madre! Non è d’oro, non è d’argento, ma di acciaio ancora lucente.
L’anello di mia madre porta le iniziali del suo nome e cognome incise con un bellissimo carattere, intrecciate ad arte, come se fossero state incise da un valente orafo, ma mia madre viveva in un piccolo paese rurale, in un tempo in cui non v’era tanta magnificenza di ori e brillanti e gioielli in giro!
C’era certamente un piccolo negozietto dove acquistare le fedi per gli sposi, oppure si andava col calesse a Taranto a comprare le tanto ambite FEDI NUZIALI.
Ma poi venne la guerra, la patria aveva bisogno di denaro per acquistare armi, fucili, cannoni per armare quei poveri soldati che andavano al fronte.
Mussolini pensò bene di requisire tutte le fedi d’oro, e lo fece attivamente sia nelle grandi città che nei piccoli paesi. Vennero anche a San Giorgio a raccogliere Oro per la Patria!
I rastrellatori di Fedi nuziali, accompagnati dal potestà, passarono dalle case e tolsero dalle dita nodose dei vecchi e dei giovani sposi, l’unico gioiello loro concesso! La fede.

Anche mia madre diede il suo, in cambio ricevette l’anello che ora vi mostro, un anello inciso con le sue iniziali, finemente lavorato, che lei portò al dito fino alla fine dei suoi giorni!

Ah! le iniziali sono CG, ovvero, Chiloiro Gesualda!

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