Archivio | novembre 29, 2012

Tradizioni e pregiudizi

E’ cosa nota a tutti. A Novembre e a Maggio non si sposa nessuno!
I ristoranti praticamente mettono il Cartello: “Chiuso per superstizione” . Se a Maggio i ristoratori possono fare degli affari per via delle prime Comunioni e delle Cresime, che oggi prevedono il pranzo al Ristorante per gli invitati di tutta la famiglia, amici e compagni di scuola, di Nozze neppure l’ombra. A Maggio, il proverbio “Fiorisce la rosa e muore la sposa”, e Novembre etichettato come il mese dei Morti, fungono da deterrente da tempi davvero remoti.

Nessuno osa sfidare la nomèa che questi mesi si portano dietro, loro malgrado.

E poi ci sono anche i giorni “No”, non ci si sposa nè di Martedì nè di Venerdì perchè il proverbio detta:” di venere e di marte non si sposa e non si parte non di dà principio all’arte” . Quindi neanche questi giorni sono favorevoli affinchè il matrimonio inizi con i migliori auspici.

Ma bando alle ciance, oggi vi regalo un corteo nuziale degli anni 60, la lunga sfilata di invitati incravattati e tirati a lucido si snoda per le strade del paese, sia per recarsi in Chiesa per celebrare il rito che per il ritorno a casa.

Il banchetto di nozze allora si svolgeva in casa.
Poi giunse l’Americano che aprì in via Immacolata la prima “Casa degli sposi”

Una grande sala adibita esclusivamente ai ricevimenti di nozze.

Quanto alla foto…mi mangio il cervello perchè non riesco a individuare la strada, una strada che abbia come sfondo quasi tutta la facciata della Chiesa Madre e il piccolo campanile che sovrasta la Bianca Meridiana senza gnomone.

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