Giochi di strada

Il maestro Cosimo Quaranta nel suo volume intitolato
“San Giorgio jonico e paesi di area tarantina” ci riporta alla memoria ben 30 giochi di strada… giochi infantili e giovanili in uso dagli anni 30/40. Alcuni di questi, i nostri genitori li ricordano perfettamente…ma la gran parte della gioventù… come pure i bambini, ritengo che non abbiano mai avuto modo di giocarli né, tantomeno, di vederli giocare…

Intanto ne elenco alcuni nella speranza di far rinverdire qualche ricordo nei miei assidui visitatori.

La livoria- Lu ruzzulu – La rozzila- lu zzummieddu – egnalafà (altalena) –La uerra francese- alla muta alla muta cinca parla è curnutu- alla posta Napule e Lecce- Briganti e carbinieri-
Scunni –scunnicola – a battiparete- allu lapiddu- a capu e lettre-
allu stacchju – alli runchjli- a mmarcacammra – a girigirisella-
a moscacieca- a pitruddi- alli 4 cantuni- a Manuè zzòzzò,la corsa intr’allu saccu e tanti altri ancora.

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Ringrazio Mino per il suggerimento e per la bella immagine inviatami giorni fa.

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3 thoughts on “Giochi di strada

  1. Il professore Cosimo Quaranta è stato il mio maestro delle elementari. di lui ho dei ricordi indelebili e credo che nemmeno se dovessi soffrire di alzaimer potrei cancellarli. sua una stupenda poesia in dialetto sangiorgese sul santo natale. recitata da lui per la prima volta in classe. proprio da lui poi, sapendo la sua non fede cattolica. roba da far venire la pelle d’oca. non so se ne è rimasta traccia. mia cugina mi saprà dire.
    veniamo a giochi. tanti e belli, i ragazzi di oggi con il computer non sanno cosa si stanno perdendo. la felicità e la spensieratezza di sicuro. ricordo che ci bastava un cerchione della bicicletta e un bastoncino per girare tutto il paese correndo dietro a che cosa poi? alla felicità di essere ragazzi vivi e puliti.
    quanti altri? tanti assai.

    • Mino quella poesia sul natale è ormai entrata in tutte le famiglie ed è sempre bella e coinvolgente…per farti cosa gradita sotto Natale la pubblicherò sul mio blog. Ho avuto una lunga frequentazione epistolare col Maestro Quaranta,dal momento in cui, grazie all’amica comune Maria Festa, dalla cartoleria ex Tripuzzi, scoprì che ero stata dotata dal fato del talento della Poesia…conservo tutte le sue missive come una reliquia! Naturalmente ne dedicò una anche a me!!

  2. I giochi di strada hanno permesso ai bambini del tempo passato di socializzare, formarsi, confrontarsi e sopratutto di fare ginnastica gratuita, quello in particolare rappresentato in questo bel dipinto a Taranto lo chiamavamo ( ‘mamnavè zozzò ) richiedeva forza e abilità e simulava il salto del cavallo che oggi i ragazzi fanno in palestra, cosa che oggi non è piu possibile fare in strada diventata ormai una giungla piena di pericoli.
    Bei tempi Anna quando ( ‘u larie o à chiazzodda ) erano le nostre palestre con i genitori che potevano stare tranquilli in casa sicuri del nostro rientro a casa, al massimo con qualche sbucciatura al ginocchio disinfettata con l’acqua fresca e pura della fontanella.

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