la fassa e l’abbitino

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Ripercorrendo le fasi della prima infanzia, come la si viveva nel nostro territorio salentino, ho trovato la fascia (fassa)con la quale ho fasciato per alcuni mesi il mio primogenito.

Come ho già detto in un precedente articolo, la fascia si aquistava presso delle donne che lavoravano al telaio, donne tessitrici che col loro lavoro si guadagnavano di chè vivere.
Era di un tessuto “operato” che richiedeva anche una certa abilità e maestria.

Quando si fasciava il bimbo si introduceva nei vari giri di fascia alcune figurine di santi, oppure un piccolissimo abitino, ovvero un piccolo scapolare raffigurante i santi di cui, in famiglia, si era devoti.

La fascia poi veniva coperta da un ultimo capo di vestiario, “Lu sacchettuddu”, realizzato in cotone e finemente ricamato e orlato di merletto.

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