la piccenna ‘ntr’alla scannedda

la scannedda ti li ricchiAntico Box per custodire i bambini fasciati, risalente all'inizio del secolo scorso,

Nella prima foto è ritratto l’antico Box per custodire i bambini fasciati, risalente all’inizio del secolo scorso, esposto nella rassegna di artigianato e manufatti femminili, presso l’Associazione Lino Agnini di San Giorgio Jonico.
In seguito all’esposizione di questo CIMELIO ho riscoperto una filastrocca popolare in dialetto nella quale viene menzionato il suo nome. “la scannedda” .
Solo le famiglie abbienti potevano permettersi un simile oggetto,
munito anche di ruote consentendo alla madre di spostare il bambino da una stanza all’altra mentre sfaccendava.

Le famiglie povere intrattenevano il bambino strettamente fasciato, in una sedia capovolta, come si evince da questo documento fotografico di grande suggestione che ho rintracciato.

NINNA NANNA TI LA SCANNEDDA

Iessi, iessi soli
ca mammita ti voli
ti voli alla Scannedda
cu ti faci munachedda

Munachedda ti santa Chiara
Iessi ‘ntra lu uertu mia
Munachedda ti santu Roccu
Iessi iessi ca no ti toccu

Iessi, iessi soli
ca mammita ti voli
tè ccattatu lu scannitieddu
cu ti ssietti beddu beddu

E nnedda,e nnedda,e nnedda
si nni vola ti la scannedda
e la mamma la sicutava
prestu prestu l’arrivava!

*****
Per la filastrocca si ringrazia la Signora Crocifissa Stasi Rubino
per questa perla della tradizione orale salentina

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2 thoughts on “la piccenna ‘ntr’alla scannedda

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