Il nome delle donne

Oggi la Chiesa onora il NOME DI MARIA, ed io nel lontano 1995 nella mia pubblicazione “La panchina delle Muse” -Schena editore- ho fatto un singolare escursus sui nomi femminili delle donne del Sud,le quali, a motivo dell’intensa devozione verso la Madre di Dio, la ricolmavano di grande venerazione attribuendole aggettivazioni che poi divenivano col tempo aggettivi sostantivati.

Dunque, ho ricevuto un gradito suggerimento da un blogger, di sottotitolare il mio blog,”Diario di cultura e tradizione” cosa che ho fatto volentieri e di cui lo ringrazio vivamente.
Il blog “saporidelsalento”, nato soprattutto per aiutare i lettori in un percorso a ritroso sui sapori perduti, diventa così un Diario di notizie, di ricette, di scavo nella memoria alla ricerca di quelle pepite d’oro che mi prefiggo di ritrovare insieme a voi, che avete la ventura di passare da queste latitudini.

Nella corposa pubblicazione di cui sopra, ho scritto delle usanze circa i Nomi di Maria, la cui devozione era davvero diffusa nel nostro meridione..le nostre nonne, dunque, vivendo dal territorio tarantino, si chiamavano Maria Mutata se nascevano a Grottaglie, Maria Carosina
(Sisina/ Carosina) se nascevano a Carosino, Maria Popola (Popolina) se nascevano a San Giorgio, Maria Pasana se nascevano a Sava. La Madonna infatti a Sava si onora con l’appellativo di Maria del Pasano, Maria Camera se nascevano a Roccaforzata, in virtù del fatto che in quel di Rocca esiste un santuario in mezzo alla campagna dedicato alla Madonna della Camera.
Le mamme imponevano ai maschi, dapprima i nomi dei nonni, prima il nome di quello paterno, poi se ne nasceva un secondo, il nome del padre materno. Così era d’obbligo che accadesse per le figlie femmine. Giacchè la prole era numerosa, si onoravano innanzitutto le nonne, in seguito, i restanti nomi obbligati erano quelli del santo protettore e quelli con i quali veniva appellata la Madonna.

Tra qualche giorno sul calendario troveremo, il 14 settembre, L’Esaltazione della Croce e il 15 la Beata Vergine Maria Addolorata!
E qui, all’epoca, si scatenava tutta una ridda di nomi, assurdi per i nostri tempi, come Maria Croce, Crocifissa, Maria Addolorata, e di diminuitivi affannosamente cercati per contenere l’impegnativo e insostenibile nome imposto dai genitori, come Ada, Ratina, Ratodda ecc. ecc.

Poi, non si sa bene se per Fortuna o per Disgrazia, venne il tempo dei personaggi delle telenovelas…e di questo sapete abbastanza.

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