Archivio | settembre 5, 2012

risu paru-paru

Quando chiedevamo alla mia longeva nonna Rata: nonna, cè ti uè manci stasera”? lei rispondeva senza esitare:
“Facitimi nnu picca ti risu paru-paru”.
Ah!!!!!! pi nonnima lu risu paru-paru era lu piatti chju buenu ti lu munnu! Fàcile da fare e saporito.

Praticamente si mettevano tutti gli ingredienti insieme nel tegame,la bravura consisteva nel dosare l’acqua. Si metteva il riso, l’acqua, il sedano, la cipolla, il pomodoro, il sale e l’olio tutto insieme e si lasciava cuocere.
Non si poteva scolare il liquido in eccedenza perchè si sarebbe buttato via anche l’olio..pertanto, appena cotto si faceva riposare un pochettino, sicchè il riso continuasse a gonfiarsi per conto suo…
quando si scodellava e si impiattava però per aquistare un’ ulteriore sapore e nutrimento si cospargeva di abbondante formaggio…il cacioricotta, in questo caso non era indicato, ma era risaputo che il riso bollito condito col solo cacioricotta serviva all’ammalato per un’alimentazione leggera e per fermare la diarrea.