Archivio | giugno 4, 2012

Burratine, che passione

Tra i tanti sapori del sud e delle terre del Salento un posto di privilegio e di eccellenza lo occupano le Mozzarelle, le burrate, le pampanelle, la ricotta e il cacioricotta. Quest’ultimo, in questo periodo, si può trovare anche nelle forme fresche, che vengono acquistate intere per essere salate dalle massaie per la provvista annuale e genuina del cacioricotta. Tagliato a spicchi il cacio viene ricoperto da finissimo sale e e riposto nelle capase di ceramica. Finita la salatura si mette a contrasto un piattino “sottotazza” e una grossa pietra di selce avvolta in uno strofinaccio, per permettere al cacio di espellere tutto il siero che contiene. A distanza di tempo il liquido arriva a “supranare” ovvero superare il livello del cacio. In tal modo la salamoia che ne risulta è un ottimo elemento di conservazione naturale e il prezioso alimento può essere conservato fino a esaurimento delle scorte… “lu “casiricotta” è senz’altro, insieme al pecorino locale, l’ Alimento e condimento Principe delle nostre tavole pugliesi!

Na curiosità colorita vi la vogghju a dicu, a proposito ti la casiricotta, e cioè ca cambia genere, ci lu chiami in italiano è di genere maschile ” Il Cacioricotta” ci la chiami in dialettu diventa femmena…la “casiricotta”.

Misteru!