Archivio | maggio 5, 2012

LU PANE FATT’A CASA

                        

Una volta si faceva il pane in casa

e si portava al forno pubblico, anzi,

veniva una fornaia a prelevarlo,

adagiato su lunghe tavole infarinate

e coperto con coperte di lana.

Ai piccoli di casa la mamma (o la nonna)

soleva fare una bambola di pane detta

lu monicu.

In estate si utilizzava l’uva passita

raccolta pazientemente dalle donne

durante la vendemmia,

per confezionare un prelibato pane

cu lli passili o cu ll’alìe nere

 

Si mangiava tutti nei piatt’ riali, quelli fatti nella vicina Grottaglie, col galletto centrale decorato a mano.

 

 

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