la serata del “Quaderno degli antichi sapori”

 

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Tonino Guerra, Poeta, scrittore e  sceneggiatore di Fellini e Antonioni scomparso di recente

ha voluto realizzare un “museo dei sapori utile a farci toccare il passato”, e oserei dire,

che anche con questo piccolo quaderno che presentiamo questa sera ci prefiggiamo

di raggiungere uno scopo ben definito, cioè quello della conservazione  e della trasmissione

degli antichi sapori.

Ma questo è solo uno dei motivi per cui  è valsa la pena, almeno per i sangiorgesi,

essere venuti a questa serata.

La raccolta che volutamente ho chiamato “Quaderno” prende a pretesto la ricetta

per sconfinare nel meraviglioso terreno del ricordo,

della  nostalgia, del passato di cui sentiamo il profumo solo a parlarne tra noi.

Il Quaderno, contrariamente al libro, tratta un argomento specifico, infatti c’è il Quaderno di geometria,

quello di italiano, quello di storia,  questo parla dei sapori e dei profumi ormai in estinzione,

da studiare come pagine vissute della nostra storia locale.

Sfogliando il libretto a casa con i vostri parenti non potrete fare a meno

di ricordare…biasinu lu mulinaru, giorgi lu vissinu, pippinucciu miola, antonio campeggio, pascale ti li cozze,

ma anche persone che ci hanno lasciato da poco come l’indimenticabile Pierina Savino

alla quale ho voluto dedicare la pubblicazione e per la quale vi chiedo un grandioso applauso!

C’è una sola fotografia storica nel quaderno che risale agli anni 48/50

che mi ha fornito gentilmente Aldo Russo, che ringrazio.

Nella foto vediamo una piccola rappresentanza della meglio Gioventù

di San Giorgio accanto al trabiccolo del gelataio Giorgio Carrieri,

il padre di suor Romilda e suor Lucia Rosa e  di Mario Carrieri…

peccato che il gelataio non si vede  ma ci basta la consapevolezza di sapere che dietro quel carretto

anche ben decorato…ci sia Lui, Giorgio lu ggilatiere.

Sfogliando il Quaderno vi accorgerete subito che “mancano” alcune delle più note ricette,

fiuri di cucuzza, rape e fasuli, brasciole, mugnulu frittu…Risu paru paru ,

ne sono consapevole, come sono consapevole del fatto che accrescendo il numero delle ricette

sarebbe aumentato il numero delle pagine e  parallelamente a queste sarebbe lievitato anche il costo della pubblicazione,

resa possibile solo con la generosa partecipazione di alcuni sponsor che mi pregio di ringraziare pubblicamente.

Il Panificio Ideal Pane, Il Panificio Fumarola, Il Caseificio San Giorgio, Il Panificio San Giorgio, Il Panificio Cipriano.

Un ulteriore ringraziamento lo devo fare alla Famiglia di Ruggieri Angelo;

quante volte sono andata da loro a farmi raccontare a chiedere ad interrogare su questo e su quello…

Angelo e Vincenzina, sempre entusiasti di intraprendere questi brevi viaggi nel passato

mi hanno fornito, notizie e informazioni sempre utili alla mia ricerca.

Devo a loro la notizia riguardante la festa di san Giuseppe che si faceva negli anni 50/60…

e la sensibilità del parroco e della commissione della festa di portare ai carcerati la massa rizza cu la sarda salata.

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12 thoughts on “la serata del “Quaderno degli antichi sapori”

    • sarà stata veramente una grande e bella serata.ne sono sicuro. quanti ricordi riesci a far fiorire dal passato. nomi che molti non conoscono ma che sono ancora vivi nei ricordi. per esempio a me ogni volta che passo davanti al palazzone di sette piani, mi viene in mente l’allora colonna della croce e la bottega di mestru arcang’lu lu scarparu, lu stabilimentu con a fianco zia pasana cu li vacche. giseppu lu gilataiu con la sua classica camminata tanto imitata da noi ragazzi.
      sei forte Anna.
      un bacio

      • Mimino, il relatore poi ha integrato la sua pagina di Prefazione e ha deliziato tutti,,,ricordando personaggi come Cicci ti ‘mbrosiu ca vinneva lu pitrolliu pi lu tubbu! ahhahhh , insomma una serata GODUTA da tutti i presenti e anche coloro venuti da fuori provincia, che mi hanno onorato della loro presenza, hanno apprezzato la grande e affettuosa atmosfera che aleggiava nel bellissimo auditorio San Giorgio…

  1. Ma che bella serata, come mi dispiace di non aver potuto partecipare. Perché hai fatto pasticcio? Certamente si può far meglio con calma. Bellissima la spiegazione della differenza tra libro e quaderno, a proposito dove e quando pensi che potrò trovarlo qui a Bari? Ciao Rossella e . . . ci penseremo domani

  2. Ti ho fatto una promessa che manterrò… domani, appena finiscono gli impegni della festa patronale..nella quale sono immersa fino al collo!!! Grazie della tua amiciza.

  3. Che dire? Chi ha aggirato gli “anta” più di una volta resta col fiato sospeso nel rivedere scene e personaggi di un’antica quotidianità fatta di lavori umili quanto utili nella serenità di una vita sobria!
    Come esprimere gratitudine e ammirazione per i benemeriti riscopritori di paginette così affascinanti? Luigi

  4. Gentile Anna, ringraziare è poca cosa per tanta cortesia e disponibilità. Lo terrò assieme a L’ORO DEL TEMPO che lo stesso Natalino mi aveva fatto avere a suo tempo.
    Il documentario sugli antichi mestieri è un gioiellino prezioso e affascinante che ricorda anche a me figure come Mestu Rucchettu, lo scarparieddu, Cataldino e Ristodemo e i saloni da barba ritrovo di perditempo e studenti svogliati!
    Tanti cari amici si sono persi nel tempo anche se mantengo frequenti contatti con Giovannino D’Errico, già Preside a Pisa e col carissimo Antonio Scialpi, Prof. per antonomasia,uomo buono e umile, ora in non buone condizioni di salute.
    Tantissimi complimenti e spero di vederla in occasione di qualkche viaggetto di famiglia sul Lago di Garda caro a Catullo! Luigi

    • le manca ancora un libro della serie dei ricordi..quello sulle nostre amate tagghjate…in mancanza le suggerisco di visitare il mio primo e più ponderoso sito..
      http://digilander.libero.it/annysea/le_tagghjate.htm
      attualmente non è molto aggiornato ma il libro potrà sfogliarlo come se lo avesse tra le mani.. Grazie per la sua attenzione che, mi creda, mi onora e mi ripaga di tanto tempo trascorso sulle mie sudate carte…

  5. cè me ricurdatu!!!! mestu Rucchettu!!! Antonio Scialpi abita vicino a casa mia, uno di questi giorni andrò a fargli visita e gli porterò il Quaderno, grazie per avermelo indirettamente ricordato.

  6. Mi sono affrettato a visitare il sito. Che dire? Una vera scoperta. Foto stupende di quei luoghi ove si consumarono di fatica e sudore intere generazioni di “cavamonti” ( li ‘zuccaturi). Grazie per avermelo segnalato.Luigi

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