LI PURPIETTI

li purpietti

Ah! quannu la mamma faceva li purpietti era festa granne!

Nuie ca amu patutu la fame ti lu dopoguerra e ni li ricurdammu li tiempi ti li “vacche magre”

quannu la mamma faceva li purpietti ni bbinchiammu prima cu ll’ardoru e po’ quannu ni li manciammu!

Lu fattu era ca ernu sempre picca!

La mamma li cuntava e diceva soddisfatta ‘ntra edda:

“Bèh! osci onu ssutu sette purpiette pitunu”!

Lu uaje era però ca quannu l’era a mettere intr’allu piattu di ognunu

li cunti nonci quatravunu maje …!

E quistu piccè!

Succeteva ca mo passava lu figghju e si ni pigghjava unu,

po’ passava l’attane e si ni rrubbava nnotru…

E alla fine, quera ca n’aveva chiù picca ti tutti era propia edda, la mamma!

Tannu li soldi ernu picca, cu nna quarta di carne mmacinata

asseva nna coppa ti purpietti…tanta muddica ti pane ca era a mettere e ncualche uevu ti cchiù

e pareva ca la carne era cchiu ti nnu Kilu

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15 thoughts on “LI PURPIETTI

  1. Lavoro pregevole che ha dato a me, e darà a molti,l’emozione di rivivere pagine irripetibili di un tempo in cui (con l’ottica odierna) avevamo poco e invece avevamo tutto. Specialmente l’abbondanza di piatti preparati con amore e semplicità e insaporiti ex abundatia cordis delle nostre eroiche mamme! Veramente grazie! Luigi Bisignano

  2. Signor Luigi..se lei è il fratello di Sandra e di Anna Maria..vuol dire che il cielo è davvero generoso con me, perchè attraverso questa “dolce fatica” del Quaderno mi ha fatto incontrare un sangiorgese D.O.C. come lei e riportato alla mente persone che ho amato e con le quali ho condiviso la mia verde età…non è che ora sia molto vecchia ma..l’età avanza… vorrei dirle che il libro sta andando a ruba…mai vista una cosa simile prima…mi premurerò di farle pervenire la pubblicazione sulle tagghjate…altro viaggio a ritroso nel tempo. GRAZIE di Cuore. anna

  3. Gentile e bravissima Anna, sono proprio le mie sorelle! Mia moglie dal Lago di Garda tiene calda la linea telefonica con San Giorgio per consulenze volanti con Anna Maria, ottima cuoca. In casa mia non manca mai la materia prima, dall’olio al pecorino, dai legumi all’odiata/amata ricotta forte! La bella ricostruzione di queile prelibatezze indimenticabili prima che al palato parla al cuore perchè dietro quei piatti (belle anche le foto) fanno capolino le nostre infaticabili mamme sempre alle prese con tante bocche da soddisfare.
    Queste sono iniziative che rientrano nella categoria della vera cultura popolare che dovrebbe entrare nelle scuole per parlare ai ragazzi cui oggi vengono proposti MacDonald’s e snacks!!! Grazie ancora … e buon lavoro.

  4. anche io – peppino bisignano – sono un fratello di sandra e di annamaria e vivo in provincia di bolzano e ho divorato l’aureo libretto.-

    grazie di cuore

    peppino bisignano

    • ma che meraviglia!! grazie..le farò pervenire il libretto “aureo” con molta gioia se mi dà il suo indirizzo! che gioia per me ricevere questi commenti..il libretto trova la sua vera finalità che è la trasmissione delle nostre tradizioni culinarie e non solo!!!

  5. Grazie infinite Anna per aver colmato tempestivamente … l’orrendo vuoto che si era inspiegabilmente venuto a creare. Ancora buon anno a tutti!!!

  6. Mi piacciono i racconti in dialetto anche se qualche parola non la capisco.Mi piace il modo ed i pensieri semplici con cui i racconti vengono raccontati ,propri della povera gente che ha anche vissuto i disagi della guerra.
    Saluto tutti.

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